Dimenticate in un cassetto, perse tra la posta o semplicemente ignorate nella speranza che finissero magicamente in prescrizione. Per i trasgressori che pensavano di averla fatta franca dopo aver infranto il codice della strada a Cattolica, l’attesa è finita nel peggiore dei modi. Il Comune ha infatti deciso di presentare il conto, e si tratta di un conto decisamente salato che sfiora il mezzo milione di euro. L’amministrazione comunale ha dato ufficialmente il via libera all’operazione di "recupero forzoso", come si legge nella determina, delle multe non saldate nei termini previsti dalla legge. Nel mirino della polizia municipale ci sono soprattutto le infrazioni commesse sulle strade cittadine nel corso del 2024, accompagnate da un piccolo strascico di violazioni irrisolte risalenti al biennio 2022-2023.

A conti fatti, stiamo parlando di ben oltre 2.600 ingiunzioni pronte a colpire gli automobilisti e i motociclisti indisciplinati. Il totale delle somme che l’ente pubblico deve ancora incassare è imponente: il mancato incasso si aggira infatti intorno ai 500mila euro. Un tesoretto che ovviamente, non è frutto esclusivo dell’importo originale delle contravvenzioni. La cifra complessiva lievitata nel tempo comprende infatti anche le inevitabili maggiorazioni previste dalla normativa per chi fa orecchie da mercante, a cui si sommano le spese per le procedure burocratiche e i costi sostenuti per le notifiche. Per recuperare queste risorse, diventate sempre più fondamentali per le casse pubbliche cittadine, l’amministrazione non farà sconti. Dopo i minuziosi controlli effettuati dall’ufficio verbali per accertare in modo inequivocabile chi effettivamente avesse ignorato il pagamento, l’intero pacchetto dei trasgressori è stato affidato a una società esterna specializzata proprio nella riscossione coattiva dei crediti. Il meccanismo si è ormai messo in moto e i vertici hanno validato le procedure amministrative in ogni loro singola parte.