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di Salvatore Ferro
06 Giugno 2026, 06:45
Si passa all’incasso delle «somme indebitamente percepite» dai vigili urbani per i servizi aggiuntivi sulla dotazione ministeriale per il 2024. La bussata è del comandante Angelo Colucciello, un fruscio di carta ma fragorosa, nelle lettere che intimano formalmente, «entro 30 giorni», la restituzione. Ennesimo episodio di una vicenda che - come documentato da La Sicilia - è costata il mese scorso un’altra bussata, l’invito a dedurre su un ipotizzato danno erariale di 763mila euro da parte della Procura generale della Corte dei conti al sindaco Roberto Lagalla, allo stesso comandante, all’assessore del Personale Dario Falzone e al prefetto Massimo Mariani.
Colucciello inizia dunque a mandare le missive di «recupero e costituzione in mora» facendo sostanzialmente riferimento alle indicazioni impartite dal ragioniere generale Bohuslav Basile sull’ampiamente bacchettato progetto «Sicurezza Urbana-Contrasto alla Mala Movida e Riqualificazione delle Aree Degradate», compresa la possibilità di rateizzare fino a cinque mesi importi fino a 500 euro, fino a un anno pendenze tra i 501 e i duemila euro, fino a 18 mesi i salassi superiori a duemila euro.









