di
Anna Campaniello
Il funzionario si faceva consegnare le marche da bollo da 16 euro ciascuna dalle imprese di onoranze funebri, ma poi sulle pratiche incollava altri adesivi rimossi da vecchi documenti
Ritirava le marche da bollo ma, anziché applicarle sulle pratiche dei defunti, un dipendente dell’ufficio Stato civile del Comune di Como le avrebbe intascate direttamente. Valori bollati da 16 euro ciascuno, sottratti uno dopo l’altro da più di 1.700 documenti, per un totale di quasi 28mila euro.
La Guardia di finanza ha avviato gli accertamenti dopo che erano emerse alcune anomalie sulle pratiche dell’ufficio morti dello stato civile del Comune. Gli accertamenti dei finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Como si sono concentrati soprattutto sulla corretta applicazione delle marche da bollo sulle pratiche di cremazione e di dispersione delle ceneri dei defunti. Sono stati sequestrati oltre 4.900 fascicoli mortuari relativi a decessi avvenuti tra il 2022 e il 2025.








