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di Salvatore Ferro

13 Giugno 2026, 06:00

Non un euro in più con aumenti di corrispettivo, men che mai automatici, ad Amat. Non solo: la bozza del contratto di servizio è ancora sfrondata, decimata, da rivedere e correggere. Il contratto di servizio di Amat, sul filo di un termine ormai vicinissimo e ad alto rischio finanziario per il Comune, resta nel flipper tra via Roccazzo, uffici del controllo analogo e, ora, Ragioneria generale. Era già successo a febbraio, quando la “rivolta” di tutti e cinque i dirigenti in servizio - oggi uno di meno, il dg Domenico Caminiti in ferie pre-pensione - era sfociata in una serie di richieste al Comune e nell’approdo del caso in consiglio comunale tra le polemiche. Stavolta, però, i problemi non riguardano una proposta di modifica unilaterale ma, scrive la Ragioneria generale, una «bozza in esito alle riunioni tecniche congiunte».

Già a febbraio si leggeva di richieste di modifica su ristori per le cantierizzazioni del tram, penali da mancato preavviso sullo spostamento delle tratte, grane sui compensi da parte della Regione, trasporto nei comuni limitrofi. Sul richiesto aumento dei compensi su base Istat, si è appena abbattuta la scure della Ragioneria generale, che considera «un automatico adeguamento in diretto contrasto con il Piano di riequilibrio. Determinerebbe un incremento contrattualmente predeterminato della spesa a carico del bilancio comunale, sottraendolo alla necessaria, preventiva e puntuale verifica di compatibilità con gli equilibri di bilancio».