Firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl degli statali nelle funzioni centrali della Pubblica amministrazione. Previsti aumenti salariali medi di 162 euro, l’introduzione di nuove figure professionali e la crescita del valore dei buoni pasto. La pausa obbligatoria per i lavoratori potrebbe scendere da 30 a 10 minuti.

L'aria era già positiva e, infatti, oggi è arrivata la firma dell'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei circa 200mila dipendenti statali delle funzioni centrali della Pubblica amministrazione. La novità più significativa riguarda l'aumento medio degli stipendi, pari a 162 euro al mese per 13 mensilità, che può arrivare fino a 221 euro per le elevate professionalità. Accanto a questo incremento delle retribuzioni, l'intesa introduce nuove figure professionali e norme legate al mondo del digitale. Inoltre, l'accordo per il triennio 2025-2027 consentirà ai lavoratori di ridurre la pausa obbligatoria fino a 30 minuti e alle amministrazioni di aumentare il valore dei buoni pasto, laddove le risorse di bilancio lo consentano. Ora la pre-intesa dovrà affrontare un iter di approvazione che coinvolge il governo, le amministrazioni e la Corte dei Conti.