Una firma storica. Ieri, per la prima volta, un contratto di lavoro del pubblico impiego è stato firmato nel periodo di vigenza. È successo all'Aran, l'agenzia guidata da Antonio Naddeo che tratta per conto del governo i rinnovi dei contratti di lavoro dei dipendenti pubblici con i sindacati.Siglata all'unanimità l'ipotesi di contratto delle Funzioni centrali per il 2025-27. L'intesa, che porterà nelle buste paga dei diretti interessati aumenti medi lordi mensili pari a 161 euro, con picchi di 221 euro per le Elevate professionalità, riguarda 200mila persone tra ministeriali, lavoratori delle agenzie fiscali e dipendenti degli enti pubblici non economici.
Grazie all'accordo, che ora deve ottenere le autorizzazioni del Mef, della Corte dei Conti e di Palazzo Chigi, gli operatori vedranno la propria retribuzione aumentare di 126,60 euro lordi al mese. Agli assistenti sarà riconosciuto un incremento di 133,20 euro. L'asticella sale a 161 euro per i funzionari e arriva a 221 euro per le Elevate professionalità.L'accelerazione Il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, aveva promesso rinnovi entro l'anno. Ma nelle ultime settimane c'è stata un'accelerazione, che adesso potrebbe coinvolgere anche gli altri tavoli. A iniziare da quello della Sanità: «Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto Funzioni centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. È un segnale concreto che la Pa può funzionare in modo moderno ed efficiente», ha spiegato l'inquilino di Palazzo Vidoni.Il presidente dell'Aran, Antonio Naddeo, ha ricordato che «la sottoscrizione di tre contratti per le Funzioni centrali in poco più di quattro anni era qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa». Il presidente dell'Aran si è battuto per introdurre nel contratto degli statali una serie di norme per disciplinare l'uso dell'IA e limitare l'impatto degli algoritmi quando ci sono di mezzo la valutazione delle prestazioni e l'assegnazione dei turni al personale. Il principio fissato dal contratto delle Funzioni centrali è che il dirigente sarà sempre responsabile delle decisioni finali, anche quando l'amministrazione pubblica fa ricorso a sistemi basati sull'intelligenza artificiale.Le nuove norme Il contratto delle Funzioni centrali è stato siglato da tutte le organizzazioni sindacali, compresa la Cgil, che si era opposta al precedente accordo, quello del 2022-24, perché aveva ritenuto che gli aumenti stipendiali non fossero sufficienti a coprire l'inflazione. Nel contratto delle Funzioni centrali per il 2025-27 è stata introdotta una sorta di clausola di salvaguardia che prevede il monitoraggio a stretto giro delle dinamiche retributive rispetto all'inflazione. «Tra i punti principali della pre-intesa figura, oltre a un incremento a regime mensile da 126 a 221 euro, la verifica del possibile scostamento tra gli incrementi contrattuali e l'inflazione che si andrà a registrare, per individuare ulteriori risorse a tutela dei salari», annuncia il segretario generale Fp Cgil, Federico Bozzanca.E ancora. Dopo trent'anni di disparità è stato inserito il diritto alle ferie uguale per tutti, attraverso l'equiparazione del numero di giornate di ferie annue per il personale neoassunto a quelle dei colleghi con maggiore anzianità. Rita Longobardi, segretaria generale della Uil Fp, sottolinea «l'ampliamento delle possibilità di flessibilità lavorativa e di accesso al lavoro agile e da remoto e la riduzione della pausa pranzo fino a 10 minuti su richiesta». «Sommando i risultati dell'intesa appena raggiunta con quelli ottenuti con il contratto 2022-2024 si arriva a un incremento di circa il 12% delle retribuzioni», evidenzia Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl Fp. Soddisfatto Massimo Battaglia, segretario generale della Federazione Confsal-Unsa: «Questo è un Ccnl che consente il recupero dell'inflazione e per noi è un grande risultato specialmente in questo contesto politico ed economico. L'accordo inoltre rafforza le relazioni sindacali e introduce maggiori forme di flessibilità». Marco Carlomagno, segretario generale della Flp, guarda ai fragili e alla tutela delle competenze: «Bene l'introduzione e il rafforzamento dei permessi per la partecipazione agli screening oncologici quale misura di prevenzione della salute. Altrettanto importante il riconoscimento della certificazione delle competenze».Il nuovo contratto recepisce infine le recenti sentenze delle Corti d'appello di Roma e Torino in materia di retribuzione feriale secondo cui i lavoratori del pubblico hanno diritto a vedersi riconosciute le indennità di turno, notturno e festivo anche durante le vacanze. Insomma, da ora in poi le buste paga dei dipendenti della Pa centrale peseranno di più nei periodi di ferie.












