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ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Funzioni centrali, inclusa la Cgil e con la sola esclusione di Usb, hanno sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025-2027. Il contratto si applica a circa 200 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. L’incremento medio complessivo a regime, dal 1° gennaio 2027, è pari a circa 162 euro mensili lordi per 13 mensilità, con un massimo di 221 euro per l’area delle Elevate professionalità.

“Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto Funzioni Centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. E’ un segnale concreto che la Pubblica amministrazione può funzionare in modo moderno ed efficiente, rispettando le regole e i tempi che essa stessa si è data”, commenta il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. “Restituire potere d’acquisto ai dipendenti pubblici e farlo in tempi certi non è solo una questione economica: è un atto di rispetto verso chi ogni giorno lavora per i cittadini e per lo Stato. Questo contratto dice che il lavoro pubblico ha valore”.