di
Claudia Voltattorni
Sottoscritto il rinnovo del comparto Funzioni centrali per il 2025-2027: riguarda 200 mila lavoratori tra ministeri e agenzie fiscali. Landini (Cgil): «Soddisfazione per la firma». Nell’intesa anche l’intelligenza artificiale
È stato firmato martedì all’Aran il nuovo contratto dei dipendenti pubblici del comparto Funzioni centrali che coinvolge circa 200 mila lavoratori tra ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici. Il rinnovo avviene per la prima volta in corso d’anno e riguarda il triennio 2025-2027 e per la prima volta entra l’intelligenza artificiale con tutele e regole.«È una notizia straordinaria», dice il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo: «Sostanzialmente in 3 anni abbiamo firmato 3 contratti: '19-'21 che abbiamo ricevuto in ritardo, poi '22-'24, che abbiamo firmato un anno fa, e adesso '25-'27. È la prima volta nella storia repubblicana che si firmano i contratti di rinnovo dei pubblici impiegati nella tornata di riferimento».
«Soddisfazione» dai sindacati E «soddisfazione per la firma» la esprime anche il leader della Cgil Maurizio Landini perché «l’ipotesi di accordo torna a tutelare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori e prevede per la prima volta l’introduzione di un meccanismo di verifica successivo a salvaguardia del potere d’acquisto rispetto a possibili perdite dovute all’inflazione». L’intesa è stata firmata da tutti i sindacati, esclusa l’Usb. Il presidente dell’Aran Antonio Naddeo spiega: «Questo risultato è il frutto di un lavoro straordinario da parte di tutti i collaboratori dell’Aran, tecnici, giuristi, economisti, che hanno lavorato con rigore e dedizione nelle ultime settimane. A loro va il mio ringraziamento più sincero» E ringrazia anche i sindacati: «Un contratto si fa in due e la loro rappresentanza è stata necessaria per portare sul tavolo le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori».










