L’arrivo di certe lettere è sempre accolto con diffidenza. Non portano mai belle notizie, ma chiedono il pagamento di un servizio. I contribuenti lo sanno ma sperano sempre che la somma richiesta sulla tassa dei rifiuti non sia eccessiva. Ma questa volta lo è stata. La richiesta di informazioni è stata immediatamente rivolta agli uffici di Spezia Risorse che si occupa della gestione e riscossione delle entrate tributarie dei Comuni ha immediatamente scoperto l’errore e correrà ai ripari. La consegna degli avvisi di pagamento della Tari emessi a titolo di acconto per l’annualità 2026 è stata immediatamente sospesa e inibito il pagamento dei bollettini Pago Pa allegati. Ma perchè le cifre indicate sono sbagliate?

Un errore tecnico, informano da Spezia Risorse, ha calcolato un importo dovuto quantificato in misura difforme e superiore rispetto a quanto stabilito dal Comune con la deliberazione di consiglio comunale dello scorso 18 giugno. "Per questo – scrive Spezia Risorse – è stata immediatamente sospesa la consegna degli avvisi di pagamento. Seguirà l’emissione di nuovi avvisi di pagamento opportunamente rettificati recanti gli importi rideterminati correttamente in applicazione della deliberazione consiliare sopra citata. Poiché tali operazioni prolungheranno inevitabilmente i tempi di recapito, si informano i contribuenti interessati che i versamenti verranno considerati regolarmente eseguiti anche se effettuati successivamente alla scadenza prevista del 31 luglio".