Il tema del bilancio e delle osservazioni fatte dal Corte dei Conti sui rendiconti 2023 e 2024 del Comune di Pescia continua a far discutere. L’assessore al bilancio dell’Ente pesciatino, Luca Tridente, ricorda come l’interlocuzione con i magistrati contabili sia nata a seguito di alcune incongruenze riscontrate dai tecnici comunali nella predisposizione del rendiconto 2024. "La delibera adottata in questi giorni - commenta - conferma quanto ci aspettavamo e alcune delle misure correttive richieste sono già state recepite nel rendiconto 2025, che il Consiglio comunale si appresta ad approvare nel corso dei prossimi giorni".
Il vice sindaco spiega che nel bilancio che verrà approvato il 10 luglio saranno assorbiti tutti i correttivi richiesti, "con un ulteriore margine significativo di miglioramento grazie alla politica di gestione di bilancio adottata dal 2024". Tridente afferma che spiegherà tutto nel dettaglio nel corso del consiglio, "unica sede istituzionale nella quale si affrontano questioni tanto tecniche quanto rilevanti con serietà e competenza".
Non è invece soddisfatto l’ex sindaco Oreste Giurlani, che a nome del gruppo di opposizione Pescia Cambia attacca l’amministrazione. "La diffida della Prefettura di Pistoia è l’ultimo di una serie di schiaffi presi dall’amministrazione comunale, che dimostra ogni giorno la sua incompetenza e la sua incapacità a risolvere qualunque problema". Il consigliere, a sua volta sospeso dalla carica per 12 mesi ai sensi della Legge Severino dopo la sentenza in appello del tribunale di Firenze, prosegue sottolineando le difficoltà che sta vivendo l’amministrazione comunale. "Si rincorrono voci di dipendenti esasperati - prosegue - le pratiche languono anche per gravi carenze di organico mai affrontate e la città è immobile, ostaggio di una manica di amministratori tanto bravi a criticare il sottoscritto ma incapaci di realizzare nemmeno una decima parte di quanto ho fatto con la mia maggioranza. Il bilancio è al collasso, mentre noi eravamo riusciti a eliminare le criticità e rimettere in carreggiata l’ente, i progetti sfumano, come quello del Ponte del Marchi che avrà gravi ripercussioni sulle casse pesciatine, chiudono i servizi come sembra stia per accadere per la piscina". L’invito che rivolge alla maggioranza è a chiudere quella che definisce "imbarazzante parentesi amministrativa di cui nessuno sentirà la mancanza".









