La diffida della Prefettura di Pistoia ad approvare entro venti giorni il bilancio consuntivo 2025 del Comune di Pescia continua a far discutere. Fra i consiglieri di opposizione ci sono perplessità, provocate dalla recente pronuncia della Corte dei Conti. Vittoriano Brizzi, Pescia Cambia, considera che la data del 10 luglio era stata indicata prima della pronuncia della Corte. Anche Giacomo Melosi, Fratelli d’Italia, è preoccupato. "Il ritardo c’è stato perché si aspettava la pronuncia della Corte dei Conti- spiega -che l’amministrazione non pensava contenesse misure correttive. Ora è arrivata, e impone correttivi importanti: questo avrà delle ripercussioni. Hanno sbagliato i rendiconti 2023 e 2024, il 2025 lo presentano in ritardo. E dovrà essere riapprovato con i correttivi. Una gestione amministrativa inconsistente e inconcludente, che si ripercuoterà in negativo su tutto il Comune, destinando somme ulteriori a coprire debiti che hanno fatto loro. Se si unisce alla situazione del Ponte del Marchi, personale, piscina, il bilancio è totalmente negativo".
Forti le reazioni anche a Marliana. L’attenzione della Prefettura ai problemi gestionali degli enti è capillare. Il disavanzo di 130 mila euro, denunciato dall’opposizione e confermato dal sindaco Federico Bruschi, non ha permesso di approvare al consiglio comunale il bilancio consuntivo entro il 30 aprile scorso. Un campanello d’allarme che per il prefetto non è rimasto inosservato, anche se sono stati concessi 20 giorni a partire dalla data dell’ultima notifica del provvedimento. "E’ grave arrivare con 130 mila euro di buco ma non é irreparabile - dice Massimiliano Danesi del gruppo misto di opposizione - il collegio revisore ha approvato e il 16 luglio ci sarà il consiglio comunale per approvare il bilancio. Sono certo che tutti voteremo responsabilmente". Per Danesi il commissario deve essere evitato per il bene della comunità: "Sarebbe un atto che andrebbe a ricadere negativamente sul territorio e sulla gestione della cosa pubblica".








