HomeFirenzeCronacaLa Prefettura diffida il Comune. Ira opposizioni: "Fallimento politico"Rendiconto di gestione 2025 non presentato nei tempi. Il sindaco: "Niente allarmismi, c’è già l’ok della giunta"Il sindaco Francesco TagliaferriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Nicola Di Renzone Brutta sorpresa per il Comune di Vicchio, che ha ricevuto una diffida dalla Prefettura di Firenze per non aver approvato nei termini previsti, ovvero il 30 aprile, il rendiconto di gestione per l’anno 2025. Adesso dovrà provvedere, pena lo scioglimento del Consiglio comunale e la nomina del Commissario, entro 20 giorni.

Vicchio non è il solo Comune mugellano a non aver ottemperato alla scadenza, visto che anche il Comune di Borgo San Lorenzo ha approvato fuori termini il rendiconto 2025, avendolo licenziato nella seduta consiliare del 21 Maggio scorso. Non si hanno però, al momento, notizie di analoghe diffide nei confronti di altri Comuni.

E a Vicchio la comunicazione è arrivata in una situazione politica e finanziaria già piuttosto tesa, che nei mesi scorsi ha portato al ricorso alla procedura del predissesto. E adesso dal gruppo di opposizione Vicchio Vive attaccano: "Il Comune già alle prese con un piano di riequilibrio pluriennale voluto da questa maggioranza, ha subito una formale e pesante diffida dalla Prefettura di Firenze, la prima nella storia del Comune. Non siamo di fronte a un semplice ritardo burocratico. Questo è il certificato ufficiale di un fallimento politico e amministrativo. Sforare i termini di legge sull’atto contabile più importante dell’anno è la prova che questa maggioranza ha perso il controllo della macchina comunale. Mentre il piano di riequilibrio finanziario rappresenta una scelta, non un’imposizione della Corte dei Conti, questa volta abbiamo un atto che certifica l’incompetenza e la mal gestione del nostro Comune".