Portomaggiore, il sindaco difende l’operato della giunta mettendo sul tavolo i numeri dei controlli. Ma l’opposizione ribatte con decisione: "La gente non esce, le piazze si svuotano. E’ degrado".Lotta al caporalato, consulta per l’immigrazione, attività di controllo e prevenzione. Questi gli argomenti all’ordine del giorno trattati nel consiglio comunale di lunedì scorso, che ha visto l’amministrazione e l’opposizione confrontarsi sul tema sicurezza. Un dibattito richiesto dai gruppi di opposizione della Lega, rappresentata da Massimo Contarini, e dal centrodestra civico, rappresentato da Elisa Cavedagna e Alex Baricordi. "La sicurezza è sempre stata una priorità per questa amministrazione. Abbiamo mantenuto un confronto con le forze dell’ordine – dice il sindaco Dario Bernardi –. Per anni abbiamo ascoltato i cittadini sulle problematiche legate alla sicurezza, rispondendo con le azioni". Il sindaco ha illustrato i dati relativi ai controlli effettuati sul territorio. "Tra il 2024 e 2025 la polizia e i carabinieri hanno controllato 127 persone e oltre 20 appartamenti. A questi si aggiungono altre 50 persone e 13 appartamenti grazie alla polizia locale. Sono state erogate 54mila euro di sanzioni, 18 verbali di sovraffollamento e 20 verbali per violazione di ordinanza di inabitabilità. Grazie a queste operazioni, le idoneità alloggiative in condizioni di sovraffollamento non vengono rilasciate". Dalle parole di Bernardi, emerge che le operazioni di vigilanza e pattugliamento sono aumentate del 43%, con una crescita del personale impiegato in servizio esterno del 26 %, riducendo i reati del 7 % e delle rapine del 28 %. Dall’opposizione forti critiche all’efficacia delle misure adottate. Elisa Cavedagna ha sostenuto che le azioni messe in campo non abbiano risolto il problema della sicurezza e ha chiesto "un cambio di rotta" per restituire fiducia ai cittadini. "Se i portuensi smettono di frequentare le piazze per paura, questi luoghi si svuotano e si degradano", ha affermato. Contarini ha richiamato l’attenzione sugli episodi di vandalismo e sull’assenza della Consulta per l’immigrazione. E ha rilanciato la proposta del controllo di vicinato. Sulla stessa linea Alex Baricordi, che ha ricordato il ruolo svolto in passato dalla consulta. A chiudere il dibattito Bernardi, che ha respinto le accuse dell’opposizione, sostenendo che alle critiche non siano seguite proposte.