HomeFirenzeCronacaElettrodotto, niente ricorso al Tar. Il fronte del no: "Una scelta grave"Il comitato attacca il Comune sulla decisione di non procedere contro il decreto di proroga della valutazione ambienaleUno dei piloni in via GiustiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciProfondamente delusi per una scelta ritenuta "in evidente contraddizione con le mozioni, gli impegni e le dichiarazioni approvati negli ultimi mesi dalle istituzioni locali e regionali a tutela del territorio e dei cittadini". Il Comitato per la tutela della Salute e del Territorio di Calenzano (uno dei due formatisi sul tema, spinoso, dell’elettrodotto), interviene così sulla scelta del Comune di Calenzano di non procedere con il ricorso al Tar contro il decreto di proroga della Valutazione di impatto ambientale relativa all’elettrodotto 380 kV Colunga–Calenzano. Impianto che, con i piloni decisamente impattanti già presenti nel centro cittadino, continua a fare discutere. "Per anni – prosegue il comitato - ai residenti è stato detto che il territorio sarebbe stato difeso e che gli elettrodotti sul territorio di Calenzano sarebbero stati interrati. Oggi, invece, scopriamo che il ricorso viene considerato impraticabile dal Comune, i lavori non vengono bloccati come tutti speravamo, l’eventuale interramento viene rinviato a un futuro indefinito, mentre i piloni vengono costruiti adesso. Nel frattempo, il nostro territorio sta già subendo trasformazioni pesantissime, con sostegni alti fino a 60/70 metri destinati a modificare in modo permanente il paesaggio collinare e urbano, generando forti preoccupazioni tra i residenti anche per il possibile impatto sulla salute, sulla qualità della vita e sulla svalutazione delle abitazioni e delle proprietà nelle aree interessate".
Elettrodotto, niente ricorso al Tar. Il fronte del no: "Una scelta grave"
Il comitato attacca il Comune sulla decisione di non procedere contro il decreto di proroga della valutazione ambienale










