Lo scorso autunno ad esempio, a fronte dell’invio di 72 mila avvisi di accertamento per il periodo 2019-2024, in appena due settimane ben 8.000 bollettini sono stati contestati in autotutela. E nonostante nel 2023 siano state assunte a tempo determinato 60 persone per ripulire il database aziendale, continuano a verificarsi «disallineamenti» che causano l’invio di bollette sbagliate. Altre volte ancora, secondo Ama, la colpa è dei cittadini che non chiudono l’utenza quando si trasferiscono o mettono l’immobile in affitto, ma la sostanza è la stessa: ricevere una risposta è un miraggio. Gli operatori privati dovrebbero ora risolvere il problema, arrivando a occuparsi di 112 mila pratiche l’anno.
Cartelle pazze Tari, Ama pagherà aziende esterne per rispondere ai cittadini
Ama sventola bandiera bianca sulla Tari e si prepara a sborsare oltre un milione di euro l’anno (4,08 milioni per 48 mesi) pur di arginare l...







