FONTANAFREDDA (PORDENONE) - In arrivo nelle cassette delle lettere i bollettini della Tari. E sulle pagine social già fioccano le segnalazioni e le proteste per gli aumenti che ciascun cittadino registra rispetto a quanto pagato lo scorso anno. Aumenti annunciati, allorché il Consiglio comunale ha approvato le nuove tariffe, calati dall'alto, perché le tariffe della Tari non vengono decise dagli amministratori, ma dalle autorità preposte, Arera e, a livello regionale, dall'Ausir.

Come ha spiegato, in una lettera a un privato cittadino, la responsabile del Servizio tributi di Fontanafredda "Arera fissa le modalità di calcolo del piano economico finanziario e Ausir riscontra e approva il piano presentato dai singoli gestori". Per la determinazione delle tariffe a carico dei contribuenti si usa un criterio matematico assolutamente privo di discrezionalità.

L'unico intervento del Comune riguarda il livello dei servizi, toglierne o implementarli. A Fontanafredda, per il 2025, sono stati estesi ad esempio alcuni servizi di raccolta del verde, con un costo aggiuntivo di 43 mila euro. Il totale del costo previsto per la raccolta e lo smaltimento di tutti i rifiuti, da quelli porta a porta a quelli conferiti all'isola ecologica, per l'anno 2025, è di 1.668.069 euro, l'8.41% in più rispetto al 2024. Incremento che si traduce in altrettanti aumenti nelle tariffe, perché il costo della raccolta deve essere interamente coperto dagli introiti della Tari.