PORDENONE - Nuove segnalazioni sul fronte Tari. Dopo la protesta dei commercianti del centro e la replica dell’assessore Mattia Tirelli e dei vertici Gea, tornano a girare sui social le lamentele per gli aumenti delle bollette dei rifiuti a Pordenone. L’ultimo a denunciare un rincaro è un cittadino che ha pubblicato su Facebook il confronto tra le fatture del 2023 e del 2025: «Aumento del 72%», ha scritto, mostrando le copie dei bollettini.

Nello specifico, la parte fissa sarebbe passata da 57,23 a 85 euro, e la variabile da 15,35 a 27,60 euro. «Bravi, bel lavoro», chiosa ironico nel post pubblicato sul gruppo Pordenone allo specchio. Tra i commenti c’è anche chi invita a reagire: «Nessuno scende in piazza come si faceva una volta per difendere i diritti del cittadino». «Una delle due bollette è un saldo e l’altra un acconto - ha precisato ancora l’autore del post - ma le voci principali restano identiche». In altre parole, a cambiare non sarebbero i parametri di riferimento, bensì gli importi, che risultano ben più alti rispetto a due anni fa. E non è l’unico.

Anche Claudio Viel, titolare del bar Dersut di piazza XX Settembre, racconta di un aumento sensibile: secondo il titolare in un anno c’è stato un aumento di circa +14,5%, da 760 a 870 euro. «E questo senza che sia cambiato nulla, né la metratura né la produzione di rifiuti». Una differenza di 110 euro che, spalmata sullo stesso servizio, alimenta i dubbi già sollevati da altri operatori del centro storico. La prima segnalazione era arrivata proprio da corso Garibaldi, dove una negoziante aveva denunciato un rincaro del 35% «per un servizio che non funziona», lamentando ritardi nei ritiri e bidoni lasciati davanti alle vetrine per ore. A quella voce si erano aggiunte altre analoghe, da corso Vittorio Emanuele e dalle vie limitrofe, finché l’assessore Tirelli non era intervenuto sostenendo che «le tariffe non sono aumentate».