La Regione Calabria conferma la revoca del finanziamento dei fondi Pru, il comune di Catanzaro deve restituire oltre 7,4 milioni. Riduzione dopo istruttoria Aterp, il sindaco Fiorita pronto a impugnare il decreto

CATANZARO – Una vicenda amministrativa lunga oltre vent’anni, fatta di opere pubbliche, finanziamenti regionali, rendicontazioni contestate e documentazione ritenuta insufficiente. È il caso del Programma di Recupero Urbano (Pru) di Catanzaro, tornato al centro dell’attenzione dopo il decreto con cui la Regione Calabria ha confermato la revoca del finanziamento e ordinato al Comune la restituzione di oltre 7,4 milioni di euro tra capitale e interessi.La questione affonda le radici nei primi anni Duemila, quando la Regione selezionò il progetto presentato dal Comune di Catanzaro nell’ambito dei Programmi di Recupero Urbano, assegnando un finanziamento complessivo di oltre 10,3 milioni di euro per una serie di interventi di riqualificazione urbana. Nel 2005 arrivò la concessione definitiva del finanziamento per circa 9,7 milioni di euro.

CATANZARO E FONDI PRU, LA CRONOLOGIA DELLA VICENDA

Negli anni successivi, però, secondo quanto ricostruito dalla Regione nel decreto, il Comune non avrebbe trasmesso la documentazione tecnico-amministrativa necessaria a dimostrare lo stato di attuazione degli interventi e la corretta rendicontazione delle somme erogate. Dal 2014 in poi si sono susseguite richieste di chiarimenti, solleciti, diffide e convocazioni da parte degli uffici regionali, fino all’avvio del procedimento di revoca nel 2020 e al successivo decreto del 2024 che ha sancito la decadenza del finanziamento.