Pubblicato il: 04/06/2026 – 7:04

CATANZARO Un salasso per le casse del Comune di Catanzaro, una “zavorra” – a futura memoria – che peserà come un macigno sulle amministrazioni che verranno… Con un nuovo decreto dirigenziale, la Regione Calabria ha confermato la revoca del finanziamento destinato al Programma di Recupero Urbano (Pru), programma di interventi alle porte del capoluogo rimasto però sostanzialmente (e colpevolmente) incompiuto: secondo quanto emerge dal provvedimento regionale, il Comune di Catanzaro ha un debito di circa 7 milioni e mezzo nei confronti della Regione, cifra che rappresenta uno sconto tecnico rispetto a quella originaria – che superava i 10 milioni, ma che nella sostanza rappresenta comunque una bella botta per Palazzo De Nobili.

La storia

“Simulacri” di un rilancio che non c’è mai stato, “incompiute” e simboli della disattenzione della politica e della burocrazia. Sono gli elementi che hanno caratterizzato la vicenda del “Pru” di Catanzaro, il Programma di Recupero urbano, un progetto da 10,3 milioni datato 2005 che sulla carta era destinato a riqualificare una consistente area nel cuore del capoluogo – soprattutto nel popoloso quartiere Sala, porta di ingresso della città – con interventi in buona parte finanziati con il Piano casa dell’Aterp. Sulla carta, per l’appunto. Perché oggi in quell’area le immagini sono quelle di un “deserto”. L’eredità di questa storia da “orrore” politico e burocratico è una cartella esattoriale da circa 8,5 milioni che è piombata come una “Spada di Damocle” sul Comune.