Una situazione di degrado conclamato che mette a rischio la sicurezza e la vivibilità quotidiana. Centoquarantaquattro residenti del quartiere “Pistoia” di Catanzaro, assistiti dall’avvocato Francesco Pitaro, hanno formalizzato un atto di denuncia e segnalazione indirizzato alla Regione Calabria, all’Aterp, al Comune di Catanzaro e alla Prefettura. Nel documento, i firmatari descrivono un quadro allarmante che riguarda l’intero complesso di Via Caduti 16 Marzo 1978, dove gli assegnatari di immobili Aterp vivono da tempo in condizioni di grave precarietà.
Il testo dell’esposto sottolinea con chiarezza la condizione degli stabili, dichiarando “che gli istanti vivono e risiedono stabilmente con le proprie famiglie nel quartiere “Pistoia” di Catanzaro alla Via Caduti 16 Marzo 1978; che, più precisamente, gli istanti sono assegnatari di immobili di proprietà Aterp siti in Catanzaro alla Via Caduti 16 Marzo 1978 per i quali pagano puntualmente il canone di assegnazione; Che, tuttavia, il quartiere “Pistoia” di Catanzaro, in cui vivono gli istanti, si trova da molto tempo in una situazione di conclamato degrado; Che, infatti, i palazzi di proprietà Aterp, all’interno dei quali vivono gli esponenti, si trovano in una situazione di grave precarietà, con pericolo di rovina e di crollo e pericolo per la incolumità degli istanti e delle loro famiglie; Che, infatti, i palazzi de quibus, anche visivamente, mostrano le gravi problematicità e criticità che li affliggono sotto il profilo strutturale e statico con interessamento anche dei pilastri portanti; Che, inoltre, la rete fognaria del complesso immobiliare è manifestamente inadeguata e usurata con continue fuoriuscite pericolose sotto il profilo igienico sanitario; Che, inoltre, le parti del complesso immobiliare dedicate al verde sono completamente abbandonate e trascurate con erbacce alte che rendono le dette aree inutilizzabili e impraticabili e ricettacolo di animali e sporcizia; Che l’illuminazione del quartiere è carente e precaria e ciò rende l’intero complesso immobiliare insicuro; Che il manto stradale del quartiere è completamente dissestato con la presenza continua di enormi buche che impedisce finanche la circolazione dei veicoli; Che il parco Borsellino/Falcone vive una situazione di incuria permanente che ne impedisce l’uso e la praticabilità e anch’esso è ricettacolo di animali e sporcizia; Che il quartiere è privo di un’area dedicata ai giochi dei bambini con la conseguenza che i bambini, che nel quartiere sono numerosi, non possono godere di uno spazio a loro dedicato con le inevitabili conseguenze negative; Che, inoltre, occorre un sistema di raccolta e ritiro dei rifiuti più efficace e ciò perché l’inefficienza del servizio e l’accumulo di rifiuti richiamano continuamente i cinghiali la cui presenza nel quartiere è divenuta ormai costante nonostante le continue richieste di intervento da parte dei residenti e con una situazione igienico-sanitaria allarmante; Che, inoltre, molti degli assegnatari degli immobili Aterp del quartiere hanno formulato proposta di riscatto e, però, l’ente proprietario Aterp non ha mai riscontrato le dette richieste, né concesso il dovuto riscatto degli immobili; Che, pertanto, per come si evince dai rilievi mossi nel presente atto, il quartiere “Pistoia” si trova in una situazione di degrado conclamato che si riflette negativamente sugli istanti residenti a cui non viene riconosciuta conseguentemente la tutela dei primari diritti; Che tutto ciò è manifestamente iniquo e ingiusto e discriminatorio e i residenti del quartiere Pistoia hanno diritto a vivere in immobili idonei e strutturalmente adeguati e in un quartiere in cui siano garantiti i diritti primari senza rischio per la incolumità e per la sicurezza; Che occorre, pertanto, un intervento diretto e immediato della Regione Calabria, di Aterp e del Comune di Catanzaro e ciò in quanto anche i residenti del quartiere Pistoia hanno diritto di vivere all’interno di un complesso immobiliare in cui siano garantiti i diritti primari e fondamentali che, ad oggi, purtroppo, vengono loro negati”.













