L’emergenza legata all’insabbiamento dell’imboccatura del porto di Catanzaro approda sul tavolo della politica regionale con un duro atto di accusa firmato dai consiglieri comunali Sergio Costanzo e Antonio Corsi. L’infrastruttura, snodo strategico per la marineria locale, si trova da tempo in una condizione di parziale paralisi che sta compromettendo l’attività degli operatori del settore, esposti a pesanti ripercussioni economiche.

“Da mesi il porto di Catanzaro versa in una situazione ormai non più tollerabile. L’insabbiamento dell’imboccatura continua a impedire ai pescatori di svolgere regolarmente la propria attività lavorativa, costringendoli ogni giorno a raggiungere altri porti della costa, affrontando ulteriori sacrifici economici e logistici. È inaccettabile che, nonostante le numerose segnalazioni e il tempo trascorso, dalla Protezione Civile regionale e dal dottor Costarella non siano arrivate risposte concrete né interventi risolutivi. Registriamo soltanto silenzi e rinvii, mentre i lavoratori del mare pagano sulla propria pelle le consequences di questa grave inadeguatezza amministrativa”.

La crisi del comparto e i rischi per la stagione estiva

Secondo i due esponenti di Palazzo De Nobili, il blocco dello scalo si inserisce in un contesto già fortemente penalizzato dalle congiunture macroeconomiche negative che colpiscono la flotta cittadina, amplificando il disagio delle famiglie che vivono di pesca. La mancata manutenzione ordinaria e straordinaria rischia così di trasformarsi in un danno d’immagine irreparabile per il capoluogo calabrese a ridosso dell’avvio dei flussi balneari.