La gestione dei pontili del porto di Catanzaro torna nelle mani di Carmar Srl, ma la ripresa del servizio apre un confronto sulle nuove tariffe di ormeggio.

L’associazione “Amici del porto”, presieduta da Tonino Russo, con l’assistenza dell’avvocato Francesco Pitaro, ha inviato una formale richiesta di intervento a Carmar, al Comune di Catanzaro, alla Capitaneria di Porto e al Prefetto di Catanzaro, contestando aumenti dei prezzi che, secondo i diportisti, arriverebbero fino al 60% rispetto al 2025.

Carmar torna alla gestione dopo l’autorizzazione del Comune

La società è tornata a gestire gli spazi portuali dopo l’atto del Comune di Catanzaro prot. n. 72138 del 6 luglio 2026, con cui è stata autorizzata l’anticipata occupazione dell’area demaniale marittima ai sensi dell’articolo 38 del Codice della navigazione. L’autorizzazione riguarda lo stesso specchio d’acqua già interessato dalla precedente concessione, nella quale insistono i pontili utilizzati dai diportisti. Il Comune, secondo quanto riportato nell’istanza presentata dall’associazione, avrebbe concesso l’autorizzazione alla società per garantire la continuità del servizio, riservandosi comunque la possibilità di procedere alla revoca del provvedimento.