Una pesante contestazione investe la procedura di selezione per il vertice manageriale di AMC S.p.A., la società in house che gestisce la mobilità e il trasporto pubblico nel capoluogo calabrese. Il consigliere comunale Sergio Costanzo ha sollevato ufficialmente il caso, ravvisando una macroscopica illegittimità tecnica all’interno del nuovo avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale. L’esponente politico ha deciso di intervenire direttamente sui nodi normativi che regolano il settore del trasporto di persone, evidenziando una profonda incongruenza tra le mansioni previste dal concorso e i titoli abilitanti richiesti ai candidati.

L’affondo di Costanzo definisce la selezione come un passaggio amministrativo viziato da opacità. La figura delineata nel bando dovrà infatti governare la gestione amministrativa e operativa dell’azienda, curare i contratti, vigilare sugli obblighi di legge, garantire la sicurezza d’esercizio e assicurare il regolare svolgimento dei servizi. Ciononostante, il testo esclude dai requisiti obbligatori l’attestato di idoneità professionale. Con una nota ufficiale, il consigliere ha dichiarato: “Ritengo doveroso denunciare pubblicamente una grave anomalia contenuta nel nuovo avviso pubblico con cui AMC S.p.A., società interamente partecipata dal Comune di Catanzaro, ha avviato la selezione per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale. Il bando descrive una figura chiamata a governare la gestione amministrativa e operativa dell’azienda, a curare contratti, obblighi di legge, sicurezza d’esercizio e regolare svolgimento dei servizi, ma omette ancora una volta un requisito fondamental per chi dirige un’azienda che svolge trasporto di persone: l’attestato di idoneità professionale necessario per il gestore dei trasporti. Non si tratta di una formalità secondaria. La normativa europea prevede che le imprese di trasporto su strada designino un gestore dei trasporti che diriga in maniera effettiva e continuativa l’attività di trasporto e che sia in possesso del requisito di idoneità professionale. Anche la disciplina nazionale collega questo requisito alla persona designata a dirigere l’attività di trasporto dell’impresa”.