La designazione del nuovo amministratore unico dell’AMC di Catanzaro, Giuseppe Donato, si trasforma in terreno di scontro politico in Consiglio comunale. A intervenire è il consigliere del Gruppo misto Fabio Celia, che sfrutta l’occasione per tracciare un bilancio critico della gestione amministrativa degli ultimi quattro anni. Secondo Celia, l’assetto politico cittadino sarebbe stato caratterizzato da una continua ricerca di equilibri, più che da una linea coerente di governo.

“Maggioranze elastiche e accordi trasversali”

Nel suo intervento, Celia parla apertamente di una dinamica fatta di “maggioranze costruite in aula pezzo dopo pezzo, accordi trasversali ed equilibri variabili”, sottolineando come la politica cittadina sarebbe stata guidata da logiche contingenti. Il consigliere denuncia quella che definisce una “politica piegata agli interessi del momento piuttosto che alla coerenza e al mandato ricevuto dagli elettori”.

Destra e sinistra senza confini

Uno dei passaggi più duri riguarda la trasformazione del quadro politico tradizionale. Celia sostiene che a Catanzaro i confini ideologici sarebbero ormai svaniti: “A Catanzaro abbiamo visto cadere confini che qualcuno diceva invalicabili. Destra e sinistra sono diventate categorie elastiche, buone solo quando conveniva”.