Si chiude definitivamente il fronte delle misure cautelari reali per la Calabra Maceri e Servizi SpA. Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, in sede di Appello, ha infatti disposto il dissequestro dell’unica porzione di area dello stabilimento di Rende che risultava ancora sottoposta a vincolo giudiziario. L’azienda, realtà di primo piano nel settore della gestione integrata dei rifiuti e dell’economia circolare, era stata parzialmente coinvolta nelle indagini della Procura denominate “Carta canta”. Il verdetto dei magistrati reggini rappresenta l’ultimo di una serie di provvedimenti di sblocco già avviati da circa un anno, restituisce la piena disponibilità del sito industriale ai vertici societari e ridimensiona l’impatto del filone d’inchiesta sul compendio aziendale.
La linea della difesa: cifre irrisorie e buona fede negli acquisti
I legali del gruppo industriale hanno espresso forte soddisfazione per l’esito del ricorso, rimarcando come la decisione dei giudici spiani la strada verso il pieno accertamento della linearità della condotta aziendale. Attraverso un documento ufficiale, il collegio difensivo ha voluto chiarire l’esatta portata dei fatti contestati, definendo marginale il ruolo del colosso dei servizi ecologici.








