HomeMarcheCronacaPiano regionale dei rifiuti. Discariche-centri abitati. Ok al taglio delle distanzeVia all’emendamento in commissione, da 1.500 a mille metri per i nuovi siti "In quelli esistenti il 50% di scarti speciali a beneficio di attività produttive". Marconi (Udc): accolte richieste del mondo economico. Ambientalisti contro . .Discariche, ok all’emendamento che riduce le distanze dai centri abitati (archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPiano regionale dei rifiuti, atto secondo. Dopo cinque mesi e qualche spicciolo, c’è il via libera della commissione regionale governo del territorio alla sterzata che dovrebbe portare un termovalorizzatore nelle Marche da qui al 2035, secondo le previsioni della Regione. Ora l’orizzonte è l’approdo in tempi brevi in Consiglio regionale, dove il piano arriverà però con un tris di emendamenti (e un carico di polemiche), in primis il numero 5/26, che riduce da 1.500 a mille metri la distanza minima tra le nuove discariche di rifiuti non pericolosi e le zone residenziali. "Obiettivo la seduta consiliare del 28 luglio. Attendiamo immediatamente dopo la proposta di legge sulla governance, per la creazione della nuova Ata regionale", detta i tempi il relatore di maggioranza, Luca Marconi (Udc), che è anche il presidente della commissione. Come una marcia a tappe forzate per un piano scongelato dal freezer nel quale era finito mesi prima delle elezioni regionali. "Il provvedimento – fa sapere la Regione – fissa gli obiettivi fino al 2030 e fornisce gli elementi fondamentali per la pianificazione del ciclo e dello smaltimento dei rifiuti". In commissione il provvedimento è stato approvato a maggioranza, astensione tecnica di Pd e Marche Vive, voto contrario di Avs. Riassume Marconi: "Il piano rivoluziona la gestione dei rifiuti e introduce grandi novità: non solo il termovalorizzatore, ma soprattutto un processo per il riciclo e il riuso, che deve essere alla base di qualsiasi ulteriore operazione. Inoltre, limita il numero di nuove discariche, preferendo l’ampliamento di quelle già esistenti".