<p>Il nuovo <strong>piano industriale</strong> di <strong>Poste Italiane,</strong> che sarà presentato a conclusione della <strong>maxi opas su Tim</strong> da 13,4 miliardi, sarà un catalizzatore per il titolo del gruppo guidato da <strong>Matteo Del Fante</strong> il cui valore potrà aumentare verso i <strong>33 euro,</strong> con una <strong>crescita di oltre il 20%</strong> rispetto al prezzo attuale (nella mattina del 22 luglio) di 27,42 euro. </p> <p>Ne sono convinti gli analisti di <strong>Intermonte</strong> (la società è anche intermediario incaricato del coordinamenti della raccolta delle adesioni dell’opas) che hanno alzato da neutral (neutrale) ad <strong>outperform</strong> (performance superiore al mercato) il giudizio su <strong>Poste Italiane</strong>. </p> <p> </p> <p>Il nuovo report della società del gruppo <strong>Banca Generali</strong> si concentra sulla logica industriale e finanziaria di una piena integrazione tra <strong>Poste</strong> e <strong>Tim</strong> in una «piattaforma infrastrutturale connessa» di rilevanza nazionale.
Da mettere a fattori comune, con Tim che resterà entità separata e manterrà il marchio, ci sono 13 mila uffici postali e 4 mila punti vendita di <strong>Telecom Italia</strong>, oltre a 49 mila partner terzi. </p> <h2>Le sinergie e la valutazione del gruppo integrato</h2> <p> </p> <p>«Il nostro modello aggregato incorpora <strong>sinergie di ricavi e costi pari a 0,7 miliardi di euro</strong>: su questa base, la valutazione sotp (somma delle parti) del gruppo integrato restituisce un <strong>fair value di 31,5 euro per azione</strong>.













