Il governo esulta per il matrimonio annunciato fra Poste e Tim.

Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Trasporti e Tlc della Camera grida alla «svolta storica per la Nazione» voluta dal governo Meloni per «difendere la sovranità digitale» e creare un polo unico tra infrastrutture, logistica e telecomunicazioni.

Ma la realtà dei mercati e dei numeri invita alla prudenza.

Il 20 luglio, primo giorno dell’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) da 13,2 miliardi promossa dal gruppo guidato da Matteo Del Fante per acquisire Tim, ha restituito una risposta fredda da Piazza Affari: entrambi i titoli hanno chiuso in territorio negativo, con Tim in calo del 2,3 per cento e Poste in flessione dello 0,9 per cento.

Una doccia fredda che dimostra come sia troppo presto per cantare vittoria.