Mentre si attende un commento da parte del cde di Tim sull’offerta di Poste, dai sindacati arriva la promozione per l’operazione. "Ha un solido razionale industriale", dice il segretario generale nazionale della Fistel Cisl Alessandro Faraoni e per Riccardo Sacconi della Slc Cgil "è una delle poche operazioni di politica industriale degli ultimi anni".
"Nel documento di offerta si dichiara di non prevedere modifiche sostanziali ai contratti di lavoro dei dipendenti Tim, né effetti negativi sull’occupazione, sulle condizioni di lavoro o sulla presenza territoriale – commenta ancora Faraoni –. La creazione di un grande gruppo nazionale integrato rappresenta un’opportunità importante per rafforzare la competitività del sistema Paese e sostenere la crescita di Tim nel lungo periodo. Per questo guardiamo con favore al fatto che il progetto sia fondato su una logica di crescita industriale e non esclusivamente finanziaria"."Poste sta lavorando per diventare una piattaforma digitale e Tim è lo strumento giusto", ricorda Sacconi.
Attesa per oggi, intanto, l’approvazione della "fairness opinon", il giudizio di ragionevolezza sotto il profilo finanziario, elaborato con il supporto di Evercore, Goldman Sachs, Bonelli Erede e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici. Sempre nelle prossime ore dovrebbe arrivare la pubblicazione del prospetto informativo.











