Un'offerta dal valore «congruo» dal punto di vista finanziario. E, al tempo stesso, «coerente» con il nuovo corso del principale gruppo di telecomunicazioni del Paese. Ora si aspetta soltanto la risposta del mercato: infatti, ieri, il cda di Tim ha approvato all'unanimità l'Opas da 13,4 miliardi di Poste Italiane, che partirà ufficialmente domani e si concluderà l'11 settembre. Per ogni azione dell'azienda Tlc il gruppo guidato dall'amministratore delegato Matteo Del Fante mette sul piatto 1,67 euro cash e 0,218 di azioni Poste di nuova emissione. PROSPETTIVE In una nota diffusa dal gruppo guidato da Pietro Labriola, si legge che l'organismo, «sulla base delle analisi svolte dal management anche con l'ausilio di un documento di supporto predisposto da Kearney, ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali dell'operazione e la coerenza con il percorso intrapreso da Tim». Quindi, preso atto «dell'offerta e dei termini e condizioni della stessa descritti nel documento di offerta», il consiglio d' amministrazione, «all'unanimità anche sulla base del contenuto delle Fairness Opinion degli advisor finanziari, ha ritenuto congruo il corrispettivo dal punto di vista finanziario». Sempre nella giornata di ieri Tim ha anche annunciato che non aggiornerà il suo piano industriale fino al completamento dell'offerta e degli scenari che andranno a delinearsi ad esito della stessa. Quindi «il prossimo 29 luglio saranno comunicati, e poi presentati al mercato nella conference call del 30 luglio, esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al secondo trimestre e primo semestre 2026». Oggi, intanto, è attesa la pubblicazione del prospetto informativo e tra gli allegati saranno diffuse sia le Fairness opinion predisposte dagli advisor finanziari Evercore Partners International e Goldman Sachs sia le valutazioni del cda di Tim. Da domani, quindi, i 240mila soci di Tim potranno decidere se aderire o meno all'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Poste Italiane.