<p>La nuova entità che potrà nascere a conclusione dell'opas da 13,4 miliardi lanciata da Poste Italiane sulla totalità delle azioni Tim non sarà solo un grande gruppo diversificato tra logistica, risparmio e tlc con 28,7 miliardi di euro di ricavi, 150.000 persone dipendenti e una rete di 13 mila uffici postali e 4 mila punti vendita di Telecom Italia.

L'aggregazione tra Poste e Tim darà anche la possibilità di riunire sotto un unico tetto rete, cloud, intelligenza artificiale, distribuzione e la proprietà del Polo Nazionale Strategico, in cui Poste (in trattativa per rilevare il 20% da Cdp), salirà al 65% grazie anche a Tim (al 45%).

Lo hanno ricordato ieri gli analisti di Intermonte, che è anche intermediario incaricato del coordinamenti della raccolta delle adesioni dell'opas.

Gli esperti hanno alzato il targer price su Poste a 33 euro, immaginando una crescita di circa il 20% rispetto alle quotazioni attuali della società guidata da Matteo Del Fante, consigliando di comprare (outperform).

Il nuovo gruppo contribuirà alla stabilizzazione del mercato delle telecomunicazioni e sarà anche gestore del cloud sovrano italiano, hanno aggiunto da Intermonte. </p><p>Quasi 300 enti della pubblica amministrazione centrale e del settore sanitario stanno già migrando verso l'infrastruttura del Polo Nazionale Strategico con l'obiettivo governativo di raggiungere una diffusione del cloud nella Pa del 75% entro fine annno.