<p>Passi avanti nel <strong>matrimonio tra Poste Italiane e Tim</strong> che, attraverso l’offerta pubblica di acquisto e scambio, porterà alla nascita di un campione nazionale della trasformazione digitale.
Il consiglio di amministrazione di Poste, presieduto da Silvia Maria Rovere, ha<strong> approvato l’aumento di capitale da 371,99 milioni </strong>di euro funzionale all’acquisizione di Tim. </p> <p> </p> <p>Esercitando la delega conferita dall’assemblea straordinaria degli azionisti <a href="https://www.milanofinanza.it/news/poste-ok-dell-assemblea-all-aumento-di-capitale-per-l-opas-su-tim-che-vale-10-8-miliardi-202606181900172652" target="_blank">del 18 giugno</a>, il cda ha approvato «l’aumento del capitale sociale a pagamento per complessivi euro 371.986.879, oltre sovrapprezzo, con emissione di 371.986.879 azioni ordinarie, in una o più volte e in via scindibile».
Un<strong> passaggio tecnico indispensabile</strong> «a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria», in attesa del <strong>via libera definitivo della Consob </strong>al documento d’offerta, dopo quelli ottenuti Antitrust brasiliana, Commissione europea e presidenza del Consiglio nell’ambito del Golden Power. </p> <p> </p> <p>Nella relazione illustrativa presentata dal cda di Poste sull’aumento di capitale, si conferma che l’operazione prevede <strong>l’emissione di un massimo di 371,99 milioni di nuove azioni Poste</strong>, per un controvalore nominale massimo di 371,9 milioni, da assegnare agli azionisti Tim che aderiranno all’offerta.






