HomeMonza BrianzaCronacaL’eredità dell’anziana zia contesa tra i monaci di Dumenza e i nipoti. Ma uno dei due testamenti è falsoUna 93enne di Lissone lascia quasi tutto a una comunità monastica. Poi i parenti presentano un secondo testamento, successivo al primo, in cui sono loro a ereditare tutti i beni. Ma la perizia lo considera non autentico e adesso gli atti arrivano in ProcuraLa battaglia per l’eredità è finita in ProcuraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLissone (Monza e Brianza) – È finita in Procura la guerra a carte bollate per l’eredità di una 93enne brianzola con il testamento a favore di una comunità monastica e il colpo di scena di un altro documento scritto sei anni dopo e trovato da uno dei nipoti, a cui lasciava tutto il patrimonio, ma risultato non autentico e che ora rischia di mettere i parenti nei guai. Erano una casa e obbligazioni in banca per mezzo milione di euro la posta in gioco della saga su cui ha dovuto fare luce il Tribunale di Monza in una causa civile intentata dalla comunità monastica SS. Trinità di Dumenza in provincia di Varese.

Il lascito ai monaci

Quando se ne è andata nel 2019 a 93 anni, i monaci hanno scoperto che l’anziana aveva fatto testamento nel 2011 lasciando a loro la sua abitazione di Lissone e i titoli, mentre 15mila euro ciascuno erano stati lasciati ai due nipoti, figli di una sorella, e i soldi sul conto corrente a una vicina di casa. Ma dopo la morte della zia i nipoti hanno presentato un successivo testamento datato 2017 in cui l’anziana lasciava a loro tutto.