HomeMonza BrianzaCronacaLissone, 93enne lascia l'eredità a una comunità monastica. I nipoti presentano un altro testamento, ma è falso: gli atti in ProcuraIl Tribunale civile di Monza ha dovuto fare luce sui due documenti: il secondo è stato annullato per non autenticità. I nipoti rischiano l’indegnità alla successioneLa scrittura di un testamentoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLissone (Monza e Brianza), 21 Luglio 2026 - Il testamento a favore di una comunità monastica e il colpo di scena di un altro documento scritto 6 anni dopo dall'anziana e trovato da uno dei nipoti, a cui lasciava tutto il patrimonio, ma risultato non autentico. La guerra a colpi di carte bollate per l'eredità di una 93enne brianzola è finita addirittura alla Procura di Monza.
L’eredità
Erano una casa e obbligazioni in banca per mezzo milione di euro la posta in gioco della saga su cui ha dovuto fare luce il Tribunale di Monza in una causa civile intentata dalla comunità monastica SS. Trinità di Dumenza in provincia di Varese.
Il primo testamento
Quando se ne è andata nel 2019 a 93 anni i monaci (che dagli anni Novanta la signora molto religiosa andava personalmente a trovare spesso, finchè da Vertemate nel Comasco non si sono trasferiti nel Varesotto) hanno scoperto che l'anziana aveva fatto testamento nel 2011 lasciando a loro la sua abitazione di Lissone e i titoli, mentre 15mila euro ciascuno erano stati lasciati ai due nipoti, figli della sorella e i soldi sul conto corrente ad una vicina di casa che si occupava di lei.








