L’anziana ha raccontato al giudice per le indagini preliminari la triste vicenda per la quale, con l’aiuto del figlio, ha chiesto all’avvocato del foro spezzino Andrea Buondonno. Davanti al gip Tiziana Lottini e il sostituto procuratore Federica Mariucci l’anziana ottantenne ieri mattina ha ripercorso i punti salienti di una storia dai risvolti estremamente tristi. Da quanto è emerso dal racconto infatti l’anziana sarebbe entrata nelle mire di una spezzina di 64 anni che approfittando della sua fragilità non solo si sarebbe fatta consegnare somme di denaro per un totale di quasi 80 mila euro ma è arrivata anche alla stipula di un contratto preliminare per la vendita di un appartamento nella zona collinare della città di proprietà del figlio dell’anziana. Una cessione a cifre decisamente inferiori a quelle di mercato. Il sostituto procuratore Federica Mariucci titolare dell’indagine ha quindi chiesto al giudice per le indagini preliminari l’incidente probatorio alla presenza dei legali e del perito Leonardo Moretti che dovrà a raccogliere la testimonianza della donna vittima del presunto raggiro e consegnare una perizia una perizia per accertare se la parte offesa potesse essere incapace alla firma del contratto preliminari. Ma oltre alla vendita dell’appartamento sono stati controllati per un pel momento in cui ha ceduto i denari e firmato il preliminare di vendita dell’immobile a favore della donna. Nel corso dell’incidente probatorio, la donna ha inoltre riferito che l’imputata non le avrebbe spiegato la vera ragione della firma destinato, secondo l’accusa, a essere pagato fino all’anno 2038 e utilizzato sin da subito dalla acquirente come affittacamere. Nell’atto di querela sono state contestate alcune quietanze e ricevute relative a caparre e somme versate in contanti che i querelanti affermano di non aver mai incassato. Con l’acquisizione della testimonianza della parte offesa la Procura potrà ora decidere se proseguire nelle indagini.