Sotto la lente una 64enne spezzina che avrebbe approfittato di un’ottantenneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer quasi due anni avrebbe sfruttato le difficoltà di una signora anziana, riuscendo non solo a farsi consegnare una somma vicina agli 80mila euro, ma inducendola persino a stipulare un contratto preliminare per la vendita a prezzi di favore un immobile del centro cittadino, di proprietà del figlio. Questo il quadro che la Procura della Spezia contesta a una spezzina di 64 anni, indagata a piede libero per il reato di circonvenzione di persona incapace. La vicenda la prossima settimana approderà a un punto di svolta, con l’incidente probatorio chiesto e ottenuto dal sostituto procuratore Federica Mariucci, con il perito nominato dal giudice per le indagini preliminari Tiziana Lottini – il dottor Leonardo Moretti – chiamato a raccogliere la testimonianza della donna vittima del presunto raggiro, una spezzina di 80 anni, e per realizzare una perizia sulla circonvenibilità della persona offesa, per comprendere se la donna potesse essere tale anche nel momento in cui ha ceduto i denari e firmato il preliminare di vendita dell’immobile a favore della donna. La vicenda affonda le sue radici tra il gennaio del 2024 e l’ottobre dello scorso anno. Secondo la Procura, la 64enne spezzina avrebbe abusato delle condizioni dell’ottantenne, inducendola a effettuare numerosi prelievi dal proprio conto corrente, contrarre prestiti con finanziarie e vendere gioielli a un compro oro per un ammontare di circa 79mila euro, somma che l’anziana avrebbe poi donato alla stessa donna.