C'era il gelato all'insalata realizzato miscelando sapientemente pomodoro, cipolla e basilico, servito con un crostino e un filo d'olio extravergine d'oliva. Quello al funghi porcini con scaglie di cioccolato di Modica. Il gelato ai lamponi raccolti nei boschi del territorio, quello alle amarene, il fiordilatte con frutti del territorio, fino al misterioso "gelato dell'amore", preparato con ingredienti rimasti segreti. Gusti insoliti, a tratti sorprendenti, ma accomunati da un filo conduttore: raccontare Monterosso Almo e il territorio dell'Ibleide attraverso il gelato. È stata questa la formula vincente di "Le Radici del Gusto", il secondo appuntamento di “Sapori Ibleidi”, il progetto dell'Unione dei Comuni Ibleide finanziato dalla Regione Siciliana nell'ambito del bando “Sicilia che piace”, che domenica sera ha trasformato Piazza San Giovanni in un grande laboratorio. Protagonisti assoluti sono stati i tre bar del paese, che continuano ancora oggi a produrre il gelato in maniera artigianale, mettendo in vetrina non soltanto un dolce, ma l'identità gastronomica del territorio.
Tra loro anche il maestro gelatiere Salvatore Terranova, dello storico bar Terranova, più volte segnalato dalle guide del Gambero Rosso, che da anni porta avanti un'idea precisa: trasformare il gelato in una vera e propria cucina del territorio. «Abbiamo cercato di non realizzare semplicemente un gelato al gusto di qualcosa – spiega Terranova – ma di ricreare un sapore, un'esperienza. Così è nato il gelato gastronomico all'insalata che è piaciuto tantissimo. Abbiamo poi proposto il gelato al limone verdello, quello alle more con pepe verde fresco, la pesca con la nepitella, il fiordilatte con le amarene raccolte qui in zona o quello alla ricotta con miele, cannella e cioccolato. C'era anche un gelato al torrone, realizzato partendo da un torrone preparato esclusivamente con miele, senza zucchero, per valorizzare ancora di più la qualità delle materie prime. Dentro ogni gusto ci sono i profumi delle nostre campagne e il lavoro dei produttori locali». Una filosofia condivisa anche dagli altri gelatieri del borgo.








