Usare come punto di riferimento i prezzi applicati a Tim

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nuova missiva degli operatori ad Agcom, in vista della riunione del consiglio del 22 luglio, sui listini proposti da Fibercop. Fastweb+Vodafone, Wind Tre, Sky Italia e iliad chiedono "una revisione integrale dell’approccio con cui FiberCop ha definito i listini pubblicati lo scorso 15 aprile, in quanto nella sua formulazione complessiva si pone sicuramente distante dai principi di equità e ragionevolezza cui avrebbe dovuto ispirarsi. Si evidenzia, inoltre, come non possa essere considerata adeguata qualsiasi ipotesi di modifica minimale effettuata sulle proposte di FiberCop del 15 aprile 2026 che possa riguardare anche solo singoli aspetti delle condizioni di fornitura. Si richiede pertanto che l’Autorità rigetti i listini proposti da FiberCop lo scorso 15 aprile, in quanto in totale contrasto con i principi di equità e ragionevolezza". Riguardo alle recenti comunicazioni di stampa diffuse da FiberCop relative agli esiti di un benchmark europeo predisposto da Arthur D. Little a supporto della manovra tariffaria proposta, scrivono le telco, "le conclusioni attribuite a tale benchmark non appaiono, allo stato, idonee a supportare la congruità dei nuovi listini FiberCop". Per gli operatori occorre invece assumere come unico punto di riferimento tariffario i prezzi che FiberCop applica a Tim nel proprio Msa, unico parametro verificabile e non contestabile da utilizzare come indicazione per i prezzi massimi.