<p>Il nuovo listino prezzi wholesale di Fibercop, così come è stato presentato, non può ottenere il via libera dell'Agcom.

L'esito dell'analisi dell'autorità, deliberato ieri dalla Commissione infrastrutture e reti, implica la necessità di modifiche al nuovo listino prezzi, che una fonte definisce «strutturali».

Il target finale è che il nuovo tariffario di Fibercop rispetti i principi di equità e ragionevolezza dei prezzi.</p><p>Alla società della rete verrà inviata una lettera in questi giorni e grazie ad essa Fibercop potrà prendere atto delle modifiche da applicare prima di ripresentare il tariffario modificato, che dovrà poi essere nuovamente valutato dall'Agcom.

In base a quanto risulta a MF-Milano Finanza, nella missiva che verrà inviata a Fibercop ci dovrebbero essere indicazioni sui punti ritenuti particolarmente critici del nuovo tariffario proposto per poter intervenire. </p><p>Alcune fonti riferiscono che sarebbero riassumibili in cinque o sei le direttrici su cui Fibercop sarà essere chiamata a lavorare per poter ottenere il via libera dell'autorità.

Tra i punti più critici, evidenziano le fonti, ci sarebbero gli incrementi dei costi previsti per i servizi passivi, che in alcune situazioni li renderebbero di fatto più dispendiosi di quelli attivi, e quelli dei contributi una tantum per la attivazione e disattivazione delle linee, che in base a quanto lamentavano gli operatori tlc salirebbero «fino al 500%» in alcuni casi.