<p>Altra lettera congiunta degli operatori tlc all'Agcom contro il nuovo listino prezzi di Fibercop.
La missiva, firmata da Fastweb+Vodafone, Iliad, WindTre e Sky Italia e visionata da Milano Finanza, da un lato chiede di rigettare interamente il listino ritenendo che non si possa «considerare adeguata qualsiasi ipotesi di modifica minimale», dall'altro sostiene che «il benchmark europeo» proposto da Arthur D.
Little in uno studio – ancora non pubblicato e le cui anticipazioni sono state diffuse nelle scorse settimane – sia «viziato da rilevanti criticità di merito».
Come raccontato questo giornale a fine giugno, all'interno di Fibercop erano in corso riflessioni sulla possibilità di rivedere tempi e modi degli aumenti pur non modificando il punto di approdo a fine triennio.
Va ricordato che l'esame Agcom dovrebbe terminare nelle prossime settimane.</p><p>Inoltre i quattro operatori suggeriscono che il tariffario da assumere come punto di riferimento potrebbe essere quello applicato da Fibercop a Tim nell'ambito del master service agreement siglato dalle parti in occasione del trasferimento della rete fissa.









