<p>Nuova lettera congiunta degli<strong> operatori tlc all’Agcom</strong> contro il nuovo listino prezzi di <strong>Fibercop</strong>.
La missiva, firmata da <strong>Fastweb+Vodafone, Iliad, WindTre e Sky Italia </strong>e visionata da <em>Milano Finanza</em>, da un lato chiede di <strong>rigettare interamente il listino</strong>, ritenendo che non si possa «considerare adeguata qualsiasi ipotesi di modifica minimale», e dall’altra ritiene che <strong>«il benchmark europeo» proposto da Arthur D.
Little</strong> in uno studio – e le cui anticipazioni sono state diffuse nelle scorse settimane – sia <strong>«viziato da rilevanti criticità di merito»</strong>. </p> <p>Inoltre, i quattro operatori suggeriscono che il tariffario da assumere come unico punto di riferimento sia quello applicato da Fibercop a Tim nell’ambito del master service agreement siglato dalle parti in occasione del trasferimento della rete fissa. </p> <p>Va ricordato che l’Agcom <strong>dovrebbe dare una sua valutazione sul nuovo listino</strong> proposto <strong>nelle prossime settimane</strong>, con i nuovi prezzi che dovrebbero entrare in vigore a settembre, e che <strong>si è in attesa dell’esito del ricorso al Tribunale di Milano presentato da Tim</strong> sull’applicazione dei prezzi presenti nel nuovo listino nelle aree regolate (pari al 94% del territorio) invece che quelli scritti all’interno dell’msa. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/fibercop-apertura-sul-nuovo-listino-prezzi-l-ipotesi-di-rivedere-tempi-e-modi-degli-aumenti-ma-in-ue-202606251510521755">Fibercop, apertura sul nuovo listino prezzi: l’ipotesi di rivedere tempi e modi degli aumenti.










