<p>Il nuovo listino prezzi wholesale di <strong>Fibercop</strong>, così come è stato presentato, <strong>non può ottenere il via libera dell'Agcom</strong>.
L’esito dell’analisi dell’autorità, deliberato ieri dalla Commissione infrastrutture e reti, implica la <strong>necessità di modifiche al nuovo listino prezzi,</strong> che una fonte definisce «strutturali».
Il target finale è che il nuovo tariffario di Fibercop rispetti i principi di equità e ragionevolezza dei prezzi.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p>Alla società della rete <strong>verrà inviata una lettera</strong> in questi giorni e grazie ad essa Fibercop potrà prendere atto delle modifiche da applicare prima di ripresentare il tariffario modificato, che dovrà poi essere nuovamente valutato dall’Agcom.
In base a quanto risulta a <em>MF-Milano Finanza</em>, nella missiva che verrà inviata a Fibercop <strong>ci dovrebbero essere indicazioni sui punti ritenuti particolarmente critici </strong>del nuovo tariffario proposto per poter intervenire. <span contenteditable="false"> </span> </p> <h2><strong>I punti critici</strong></h2> <p>Alcune fonti riferiscono che sarebbero riassumibili in <strong>cinque o sei le direttrici</strong> su cui Fibercop sarà essere chiamata a lavorare per poter ottenere il via libera dell’autorità.









