TlcLa società attende la decisione dell’Agcom sulle tariffe wholesale e sostiene che gli aumenti favoriranno la migrazione dal rame alla fibra. «L’importante è partire, poi se dobbiamo ammorbidire qualcosa l’ammorbidiamo»di Andrea Biondi25 giugno 2026Il dossier è tecnico, ma la posta è politica e industriale: chi paga, e quanto, per usare la rete fissa italiana nei prossimi anni. Fibercop, la società della rete guidata da Massimo Sarmi e controllata dal consorzio capitanato da Kkr con all’interno Mef e F2i, attende per luglio il verdetto dell’Agcom sul nuovo listino wholesale presentato ad aprile. Ma nel frattempo, di fronte alle resistenze degli operatori, difende le proprie scelte: «I prezzi dei servizi Tlc in Italia sono tra i più bassi d’Europa. Anche con i nuovi prezzi all’ingrosso proposti da Fibercop, resteranno in ogni caso i più bassi d’Europa», afferma Giovanni Moglia, Chief regulatory affairs officer di Fibercop.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIUn commento che arriva facendo riferimento a uno studio condotto da Arthur D.Little che verrà presentato ufficialmente a cavallo dell’estate e che è stato anticipato alla stampa. «L’Italia ha i prezzi wholesale più bassi nel benchmark europeo analizzato. Le tariffe regolamentate dei servizi per la fibra Fttc (fibra misto rame) e Ftth (fibra fino a casa) variano infatti significativamente nei Paesi Europei, con il range italiano al di sotto del range medio europeo che va dai 19 ai 29,5 euro al mese. Nel dettaglio per quanto riguarda l’Fttc in Italia il nuovo listino Fibercop prevede prezzi che variano dai 14 ai 15 euro, in Germania il prezzo di servizi confrontabili arriva a superare i 23 euro, in Uk i 21 euro e in Belgio supera i 15 euro», ha spiegato Elisabetta Cafforio, partner at Arthur D.Little.Il nuovo listino, aggiunge Moglia, «si inserisce nel contesto di forti investimenti che Fibercop sta portando avanti, 10 miliardi di euro tra il luglio 2024 e il 2027 in un contesto delle telecomunicazioni che negli ultimi 15 anni ha visto complessivi 70 miliardi di investimenti. Fibercop ha l’obiettivo di collegare oltre 20 milioni di unità immobiliari, cioè di case, al 2027».Secondo il Chief regulatory affairs officer di Fibercop, inoltre, «il nuovo listino intende favorire la migrazione rame-fibra e l’adozione della fibra da parte dei clienti. I prezzi dei servizi in fibra Ftth diminuiranno. In tal modo il prezzo dei servizi in rame facilita la migrazione verso la fibra dove presente, mentre mantiene un prezzo più accessibile nel resto del territorio».Detto questo, e seppur nel quadro di un sostegno delle scelte fatte con la revisione dei listini all’ingrosso proposta, ora al vaglio dell’Agcom, Fibercop sembra lasciare la porta aperta a eventuali correzioni di rotta: «L’importante è iniziare a rivedere le tariffe, poi se ci sarà da ammorbidire gli incrementi ammorbidiremo».