<p>Si scioglie il nodo giudiziario sul nuovo listino prezzi proposto da <strong>Fibercop</strong>.

Come comunicato dalla stessa società della rete, controllata dal consorzio di investitori guidato da <strong>Kkr e Mef</strong>, il <strong>Tribunale di Milano </strong>ha <strong>rigettato integralmente</strong> il <strong>cautelare </strong>avanzato da <strong>Tim</strong>. </p> <p>In particolare, spiega una nota di Fibercop, Tim aveva chiesto al Tribunale di Milano di <strong>ordinare alla società della rete di comunicare ad Agcom</strong>, la cui valutazione del listino è attesa in queste settimane,<strong> le condizioni economiche</strong> previste all’interno del Master service agreement sottoscritto tra i due gruppi con il passaggio dell’infrastruttura.

Il Tribunale ha invece «<strong>escluso la sussistenza dei presupposti per la tutela cautelare</strong> richiesta da Tim, ritenendo che l'interpretazione dell'msa prospettata dalla ricorrente non trovi riscontro nel contratto». </p> <p>Non solo, come illustra la nota di Fibercop, il Tribunale ha stabilito che «i prezzi previsti dall'msa <strong>non risultano applicabili nelle aree soggette al quadro regolatorio</strong> definito dall'Agcom». </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/fibercop-lettera-degli-operatori-ad-agcom-contro-il-nuovo-listino-prezzi-no-a-piccole-modifiche-va-202607201453519700">Fibercop, lettera degli operatori ad Agcom contro il nuovo listino prezzi: no a piccole modifiche, va rigettato</a></i></li> </ul> <h2><strong>Palla nel campo di Agcom</strong></h2> <p>Il tariffario concordato tra Tim e Fibercop all’interno dell’msa, perciò, <strong>sarebbe applicabile solo nelle aree non regolate</strong>, pari a circa il 6% del territorio nazionale, mentre nel restante 94% delle aree si dovrebbe applicare il nuovo listino prezzi. </p> <p>Il tariffario è ora in attesa della valutazione di Agcom.