<p>Si scioglie a favore di Fibercop il nodo giudiziario sul nuovo listino prezzi.
Ieri il Tribunale di Milano ha rigettato integralmente il cautelare avanzato da Tim, dando anche valutazioni nel merito.
L'operatore aveva chiesto di obbligare la società della rete a comunicare ad Agcom le condizioni economiche previste all'interno del master service agreement (msa) sottoscritto con il passaggio dell'infrastruttura.
Tim ritiene infatti che i prezzi concordati debbano essere presi come riferimento su tutto il territorio nazionale. </p><p>Il Tribunale ha invece «escluso la sussistenza dei presupposti per la tutela cautelare richiesta da Tim, ritenendo che l'interpretazione dell'msa prospettata dalla ricorrente non trovi riscontro nel contratto», spiega una nota di Fibercop.
Non solo: il giudice ha stabilito anche che «i prezzi previsti dal msa non risultano applicabili nelle aree soggette al quadro regolatorio definito dall'Agcom».









