Quello stesso Palazzo Ducale di Genova, dove nel 2001 si riunirono i grandi del mondo (il G8), ospiterà l’assemblea dei No Kings, movimento di protesta nato negli Usa, in qualche modo erede dell’allora movimento No Global. Da oggi è previsto il clou degli eventi per ricordare la violenza della polizia contro gli attivisti. Nel pomeriggio un corteo sfilerà da piazza Alimonda, dove Carlo Giuliani venne ucciso dal carabiniere Mario Placanica. Chiuderà tutto, domani, la fiaccolata alla scuola Diaz, quella della ’macelleria messicana’, dove rimasero ferite 82 persone su 93 presenti.
Un giovane militante del Genoa Social Forum ferito dopo la perquisizione compiuta da polizia e carabinieri nella scuola Diaz, sede del GSF, a Genova nei giorni del G8 del luglio 2001
Quando si viene picchiati brutalmente a colpi di manganello, senza potersi difendere, si prova un senso di umana umiliazione. Se poi i picchiatori sono uomini in divisa, dipendenti dello stato, si aggiungono lo stupore e l’indignazione, per quanto sul momento soffocati dal dolore fisico e dalla paura. Quando sono uscito in barella dalla scuola Diaz, la notte del 21 luglio 2001, ancora non sapevo d’essere in stato d’arresto sulla base di prove inventate (due bombe molotov portate dagli stessi poliziotti), ma già capivo che lo stato mi era crollato addosso, che il mio spirito di cittadinanza era finito in frantumi come le ossa mie e di tanti altri.












