Il 20 luglio saranno trascorsi 25 anni dal G8 di Genova che per primo ha riunito i ‘grandi della Terra’. Venticinque anni dall’irruzione della polizia nella scuola Diaz, centro stampa e dormitorio per il Genoa Social Forum, dalla morte di Carlo Giuliani, ucciso da un colpo di pistola esploso dal carabiniere Mario Placanica, dalla ‘macelleria messicana’ della scuola Diaz e dalle torture nella caserma Bolzaneto. Su Amazon è ancora disponibile il numero di giugno del mensile MillenniuM, diretto da Peter Gomez, che in vista dell’anniversario ha ricostruito gli scontri, le violenze e gli abusi di quei giorni. E raccontato come la globalizzazione neoliberista abbia tradito le sue promesse di un maggiore benessere per tutti grazie al libero scambio sciolto da ogni vincolo sociale, ambientale, etico.

Ad ammetterlo sono stati anche alcuni dei massimi protagonisti delle istituzioni finanziarie mondiali. Come Mario Draghi, che in un intervento pubblico a Washington nel 2024 spiegò: “Contrariamente alle aspettative iniziali, la globalizzazione non solo non ha diffuso i valori liberali, perché la democrazia e la libertà non viaggiano necessariamente con i beni e i servizi, ma li ha anche indeboliti”.