HomeLegnanoPoliticaTari 2026 a Nerviano, scontro sugli aumenti. Il Comune: “Rincari imposti”La tassa infiamma il dibattito politico. Da una parte la Lega, che denuncia aumenti “ingiustificati” e parla di una stangata per famiglie e attività commerciali. Dall'altra l'amministrazione comunale, che attribuisce i rincari all'applicazione delle norme nazionali che regolano il servizio rifiuti e al nuovo sistema di calcolo imposto dalla legislazioneUna stangata per commercianti e famiglie nervianesiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNerviano (Milano) – La Tari 2026 infiamma il dibattito politico a Nerviano. Da una parte la Lega, che denuncia aumenti «ingiustificati» e parla di una stangata per famiglie e attività commerciali. Dall'altra l'amministrazione comunale, che attribuisce i rincari all'applicazione delle norme nazionali che regolano il servizio rifiuti e al nuovo sistema di calcolo imposto dalla legislazione. Il confronto si è acceso in vista dell'esame del piano tariffario che approderà prima in Commissione consiliare e poi in Consiglio comunale per l'approvazione definitiva.
La posizione della Lega
Secondo la Lega, le tabelle contenute nei documenti ufficiali evidenziano aumenti tra il 6% e l'11% per le utenze domestiche e incrementi di circa il 15% per numerose attività economiche. Tra gli esempi riportati dall'opposizione, una famiglia di quattro persone che vive in un'abitazione di 90 metri quadrati vedrebbe la Tari passare da 161 a 177 euro (+9,76%), mentre gli aumenti per le famiglie più numerose supererebbero il 10%. Per le abitazioni di 120 metri quadrati i rincari oscillerebbero tra il 5,9% e il 9,8%, mentre per le case da 150 metri quadrati le famiglie con sei o più componenti arriverebbero a pagare oltre 23 euro in più all'anno. Anche le attività produttive sarebbero interessate dagli aumenti. Bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, carrozzerie e numerose altre categorie registrerebbero incrementi tariffari vicini al 15%.













