Juri Magrini, assessore comunale al Bilancio, conferma che le risorse derivanti dal contrasto all’evasione fiscale consentiranno di non aumentare la TariRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCon i soldi recuperati dalla lotta all’evasione fiscale verrà azzerato per gli utenti l’aumento del tributo relativo allo smaltimento dei rifiuti, la Tari. Per l’amministrazione, l’operazione consentirà di evitare aumenti in bolletta per i cittadini e le imprese, mentre vengono confermate in blocco le agevolazioni già introdotte.

La delibera è stata presentata ieri mattina nel corso della V Commissione consigliare che ha espresso parere favorevole all’approvazione delle tariffe Tari per il 2026 e alla variazione di bilancio 2026/2028 che permetterà attraverso l’applicazione dell’avanzo pari a circa 4,33 milioni di andare a coprire l’incremento del 3,86% stabilito da Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti.

Dunque l’aumento verrà azzerato nonostante quanto disposto da Atersir con la proposta di Piano economico e finanziario approvata il 6 luglio. A Rimini il valore complessivo legato alle entrate tariffarie è stato stabilito in 49.854.246 euro, con un incremento rispetto all’anno precedente del 3,86%. Stesso incremento (3,85%) è stato definito anche per il 2027, per entrate pari a 51.772.698 euro.