HomeImolaCronacaAumenti Tari. Il conto pagato dagli evasoriGli oltre 400mila euro recuperati serviranno per ’congelare’ la maggiorazione della tassa .L’assessore al Bilancio, Alessandro Nicolardi, con la sindaca Daniela AngeliniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNessun aumento della Tari rispetto allo scorso anno. Alla fine al settore Bilancio in municipio sono riusciti a far tornare i conti per sterilizzare l’aumento del costo del servizio. La soluzione trovata è semplice: a pagare l’aumento del tributo saranno i ‘furbetti’. "Attraverso i 424mila euro derivanti dal recupero dell’evasione fiscale sulla stessa Tari per l’anno precedente – precisa l’assessore al Bilancio, Alessandro Nicolardi – siamo riusciti a evitare che gli aumenti andassero a influire su tutti i contribuenti".
Va sottolineato come il maggior costo del servizio non dipenda dal Comune. A giugno Atersir, Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti, aveva presentato la proposta di Piano economico e finanziario 2026-2029, approvata poi in data successiva, il 6 luglio, dal Consiglio locale e dal Consiglio d’ambito, sulla base del nuovo metodo tariffario deliberato da Arera, l’autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. La manovra prevedeva per quest’anno, il 2026, un incremento rispetto all’anno precedente del 3,86%. Non una manovra una tantum visto che anche per il prossimo anno è previsto un ulteriore aumento fissato al 3,85%.













